Se cerchi un corso HACCP in Toscana, la prima cosa da sapere è che le regole sono cambiate: dal 2024 la formazione degli alimentaristi è disciplinata dalla Delibera di Giunta regionale n. 540 del 6 maggio 2024, che ha sostituito le precedenti DGR 559/2008 e 24/2000.
Non esiste più un unico “corso HACCP”: la Regione Toscana ha diviso la formazione in tre moduli, A, B e C, e quello che devi frequentare dipende dalla mansione svolta:
- Addetti di livello 1: solo il Modulo A.
- Addetti di livello 2: Modulo A + Modulo B.
- Operatori, responsabili del piano di autocontrollo e preposti: Modulo A + Modulo C.
Altre due informazioni che in Toscana fanno la differenza, e che trovi spiegate più avanti: il Modulo A si può frequentare gratuitamente online sulla piattaforma regionale TRIO, mentre i Moduli B e C possono essere erogati solo da agenzie formative accreditate in Regione Toscana o dall’impresa alimentare ai propri addetti. La Toscana, inoltre, riconosce gli attestati rilasciati da altre Regioni secondo la normativa della Regione che li ha emessi.
Se stai cercando un corso HACCP Toscana o un corso HACCP regione Toscana per te o per i tuoi dipendenti, questo articolo mette in fila chi deve fare cosa, quando la formazione a distanza è ammessa, ogni quanto va aggiornato l’attestato e come si incastra tutto questo con i corsi HACCP online.
Normative per i corsi HACCP in Toscana: cosa è cambiato con la DGR 540/2024
In Toscana, la normativa regionale stabilisce che il corso HACCP è obbligatorio per tutti coloro che manipolano alimenti, sia nelle attività di produzione che di somministrazione, distribuzione e vendita. Devono quindi seguire un corso HACCP gli operatori di ristoranti, bar, pasticcerie, mense, agriturismi, laboratori artigianali e supermercati, con differenze operative a seconda della mansione svolta.
La novità è il modo in cui quell’obbligo viene assolto. Le Linee di indirizzo approvate con la DGR 540/2024 definiscono i tre moduli formativi, i relativi contenuti, le modalità di erogazione, i requisiti dei docenti e l’aggiornamento periodico, e danno alle Aziende USL le indicazioni per verificare la formazione durante i controlli ufficiali.
La fase transitoria è conclusa: dal 17 maggio 2024 le agenzie formative non possono più chiedere il riconoscimento dei vecchi corsi, le imprese alimentari hanno potuto organizzare corsi secondo le vecchie delibere fino al 6 agosto 2024 e le agenzie accreditate hanno potuto attivare edizioni di corsi riconosciuti ai sensi delle DGR 24/2000 e 559/2008 fino al 6 settembre 2024. Tutte le disposizioni della Regione Toscana sulla fase transitoria restano consultabili sul portale regionale.
Gli attestati già ottenuti non perdono valore: la delibera stabilisce una corrispondenza fra vecchi e nuovi percorsi. Chi aveva frequentato il corso per “addetti con mansione alimentare di tipo semplice” ha assolto il Modulo A, chi aveva il corso per “mansione alimentare complessa” ha assolto il Modulo B, chi era titolare o responsabile del piano di autocontrollo ha assolto l’Unità Formativa 1 del Modulo C.
Quale modulo devi fare: livello 1, livello 2, operatori e responsabili
La classificazione del personale alimentarista in base alla mansione è al paragrafo 3.1 della DGR 540/2024. In generale, le attività non comprese nell’elenco del livello 1 rientrano nel livello 2, e spetta all’Operatore dell’impresa alimentare valutare il profilo di rischio della mansione e individuare il modulo adatto.
- Modulo A, il “Modulo accesso alimentare”: è il percorso di base e riguarda tutti. L’attestato del Modulo A deve essere conseguito prima che l’addetto svolga le mansioni assegnate.
- Modulo B: si aggiunge al Modulo A per gli addetti di livello 2, cioè per chi ha mansioni con un profilo di rischio più alto nella manipolazione degli alimenti.
- Modulo C: si aggiunge al Modulo A per Operatori, responsabili del piano di autocontrollo e preposti, cioè per chi ha responsabilità gestionali sulla sicurezza alimentare.
Una scadenza da non perdere di vista riguarda proprio il Modulo C. Gli operatori e i responsabili del piano di autocontrollo che si erano formati ai sensi della DGR 559/2008 dovevano integrare la formazione con la sola Unità Formativa 2 del Modulo C entro due anni dalla pubblicazione delle nuove linee di indirizzo, cioè entro il 6 maggio 2026. Se l’integrazione è debitamente documentata vale anche come aggiornamento quinquennale, e i cinque anni ripartono dalla data dell’integrazione.
Per capire chi, in azienda, ricade nel ruolo di responsabile e chi resta addetto, sono utili la distinzione fra i due profili spiegata nella guida sulla differenza tra OSA e responsabile HACCP e l’approfondimento sul corso per responsabile HACCP.
Corso HACCP Toscana gratuito: il Modulo A sulla piattaforma TRIO
È la domanda che molti operatori toscani si pongono, e la risposta è sì, ma solo per una parte del percorso. Il Modulo A è erogato gratuitamente dalla Regione Toscana sulla piattaforma regionale di web learning TRIO.
- Il corso si chiama “Igiene dei Prodotti Alimentari – Modulo A – DGR 540/2024” e si trova nel catalogo con il codice identificativo 6001-SCO-W per la versione in italiano.
- È disponibile anche in francese, spagnolo, inglese, cinese e arabo, ciascuna versione con un proprio codice.
- Per frequentarlo serve la registrazione tramite SPID, CIE o CNS.
Oltre alla Regione, il Modulo A può essere erogato dalle agenzie formative accreditate in Toscana e dalle imprese alimentari per i propri addetti, a condizione che l’impresa abbia una struttura organizzativa interna adeguata e docenti in possesso dei requisiti previsti dalle linee di indirizzo.
Per i Moduli B e C, invece, la gratuità non è prevista: possono essere erogati solo dalle agenzie formative accreditate in Regione Toscana, previo riconoscimento dei relativi percorsi, oppure dall’impresa alimentare nei confronti del proprio personale addetto. Se stai confrontando i costi della formazione, la panoramica su quanto costa il corso HACCP aiuta a capire che cosa incide davvero sul prezzo. Tieni presente che ogni corso di formazione ha un proprio ambito regionale di erogazione: prima di iscrivere qualcuno, verifica sempre sulla scheda del singolo corso in quali Regioni quel percorso può essere erogato.
Corso HACCP online in Toscana: quando la formazione a distanza è ammessa
Qui sta il punto che più interessa chi cerca un corso HACCP online per la Toscana, e la regola non è la stessa per tutti i moduli.
- Modulo A: non sono previsti requisiti specifici sulle modalità di erogazione. Può quindi essere svolto interamente in FAD o e-learning, indipendentemente dal soggetto che lo eroga.
- Moduli B e C: la FAD è ammessa entro il 50% del monte ore teorico, con almeno il 40% delle ore in modalità sincrona e al massimo il 10% in asincrona.
C’è anche un requisito linguistico da tenere presente: la DGR 540/2024 richiede il livello A2 di conoscenza della lingua italiana in ingresso ai percorsi del Modulo B e del Modulo C. Per il Modulo A questo requisito non è richiesto, ed è anche il motivo per cui il corso regionale è disponibile in sei lingue.
Le imprese che, per ragioni organizzative, erogano i Moduli B e C ai propri addetti in deroga a queste percentuali non possono rilasciare l’attestato di frequenza e sono soggette a verifica dell’efficacia della formazione in sede di controllo ufficiale. In quel caso devono descrivere la formazione svolta nel piano HACCP e nel piano formativo aziendale e annotare data e tipologia della formazione nelle schede del personale addetto.
Attestato HACCP ottenuto in un’altra Regione: vale in Toscana?
Sì. Il paragrafo 8 della DGR 540/2024 dispone che la Regione Toscana riconosce gli attestati rilasciati da altre Regioni e Province Autonome ai sensi della loro specifica normativa di settore.
Le FAQ regionali lo chiariscono anche per la formazione a distanza: la formazione conseguita in un’altra Regione, anche se svolta completamente in modalità FAD sincrona o asincrona, è ritenuta valida in Toscana purché sia stata svolta nel rispetto delle disposizioni della Regione in cui l’attestato è stato conseguito.
Attenzione però a una conseguenza pratica che spesso viene trascurata: la valutazione dell’appropriatezza della formazione resta in capo all’Operatore, anche quando il corso è extra regionale, e l’autorità di controllo verifica la coerenza e l’appropriatezza della documentazione presente in impresa. Non basta quindi avere un attestato: serve poter dimostrare che quel percorso è coerente con la mansione e con il livello di rischio dell’addetto. Le domande frequenti della Regione Toscana dedicano a questo tema una sezione specifica.
Validità e aggiornamento dell’attestato HACCP in Toscana
Le disposizioni della Regione Toscana prevedono che l’attestato HACCP abbia una validità temporale, al termine della quale è necessario procedere con l’aggiornamento tramite un nuovo corso HACCP online, così da garantire il costante rispetto delle normative in tema di sicurezza alimentare. Le regole, però, cambiano a seconda del modulo assolto.
- Chi ha assolto il solo Modulo A non è più tenuto all’aggiornamento.
- Chi ha assolto il Modulo B deve effettuare l’aggiornamento periodico quinquennale frequentando un corso di almeno 3 ore, con obiettivi formativi scelti fra quelli professionalizzanti indicati nel decreto dirigenziale n. 14672 del 28 giugno 2024, allegato B, parte I.
- Chi ha assolto il Modulo C deve effettuare l’aggiornamento quinquennale con un corso di almeno 3 ore, con obiettivi scelti fra quelli gestionali e professionalizzanti dello stesso decreto.
Due chiarimenti utili quando l’attestato è già scaduto. Il primo: la ripetizione del corso completo non è dovuta, è però obbligatorio effettuare quanto prima il corso di aggiornamento. Il secondo riguarda chi è esonerato dai moduli per titolo di studio: in quel caso i cinque anni decorrono dalla data di conseguimento del titolo oppure dalla data dell’ultimo aggiornamento.
Se non sai con certezza quando scade il tuo attestato, la guida sul rinnovo HACCP e quando bisogna farlo ricostruisce il ragionamento passo per passo.
Esoneri: chi non deve frequentare i moduli formativi
La DGR 540/2024 prevede casi di esonero dai moduli formativi, ma non dall’aggiornamento. È esonerato chi è in possesso dei titoli di studio utili indicati dalla delibera.
Chi possiede altri titoli di studio o qualifiche professionali può chiedere al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL di competenza la valutazione della documentazione che attesta il percorso formativo svolto, da cui risulti il superamento di esami su argomenti attinenti ai rischi connessi al consumo di alimenti e, per l’esonero dal Modulo C, sulla legislazione alimentare. Dopo l’esame della documentazione il Dipartimento rilascia la dichiarazione in caso di esito positivo, oppure la motivazione del diniego.
Chi deve fare il corso HACCP online in Toscana
In Toscana, il corso HACCP, anche online, è obbligatorio per diverse categorie di operatori che lavorano nel settore alimentare, con specifiche differenze in base al tipo di attività e al livello di rischio associato. Le principali categorie obbligate comprendono:
- Addetti alla manipolazione degli alimenti, quali cuochi, aiuto cuochi, pizzaioli, pasticceri, gelatai, fornai, addetti alla preparazione e vendita di prodotti alimentari freschi, gastronomia, rosticceria e laboratori artigianali tipici della Toscana.
- Responsabili del sistema HACCP, inclusi maitre e responsabili di sala, che hanno il compito di supervisionare le pratiche di sicurezza e igiene alimentare.
- Operatori stagionali e personale temporaneo impiegato in ristoranti, agriturismi, sagre, fiere e altre attività di somministrazione alimentare tipiche della regione.
- Tabaccai autorizzati alla vendita di prodotti alimentari confezionati con la cosiddetta “tabella speciale”: assolvono l’obbligo formativo conseguendo l’attestato del Modulo A e non sono tenuti al Modulo C.
È fondamentale, per chi lavora in ambito alimentare in Toscana e in particolare nella ristorazione, nell’agriturismo, nei bar e nei laboratori artigianali tipici, rispettare questi obblighi formativi tramite un corso HACCP, sia in presenza sia online. Ciò garantisce la conformità alle normative regionali e la sicurezza alimentare durante tutte le fasi della produzione e della somministrazione.
Vantaggi della formazione online nella regione Toscana
Il corso HACCP online per gli operatori della Toscana è una soluzione concreta soprattutto per il Modulo A, che la normativa regionale consente di svolgere interamente a distanza.
Grazie alla modalità digitale, la formazione offre una flessibilità difficile da ottenere in aula: è possibile seguire le lezioni in qualsiasi momento e luogo, adattandosi ai ritmi di lavoro e personali di ogni operatore senza interrompere le attività quotidiane. È un vantaggio evidente per le attività stagionali e per i locali che lavorano su turni.
In termini di risparmio, il corso online elimina i costi di trasferta e riduce i tempi morti legati agli spostamenti, risultando un investimento accessibile per tutte le realtà, dalle piccole imprese artigianali ai grandi ristoranti toscani.
Anche l’iscrizione è semplice: nel caso del Modulo A regionale bastano SPID, CIE o CNS per registrarsi su TRIO, studiare i materiali didattici da qualsiasi dispositivo e sostenere la prova finale da remoto. In breve tempo si può ottenere l’attestato HACCP, fondamentale per esibire la propria idoneità in caso di controlli delle autorità sanitarie.
Un’avvertenza che vale per qualsiasi corso HACCP online, non solo in Toscana: non tutti i percorsi acquistabili in rete sono erogabili in tutte le Regioni. Prima di iscrivere il personale, controlla sempre sulla scheda del singolo corso in quali Regioni quel percorso è erogato e in base a quale disciplina regionale è stato costruito. È uno dei criteri su cui ragionare per scegliere il miglior corso HACCP online, e l’indicazione è riportata nelle schede dei corsi HACCP online.
Food Consulting al fianco delle aziende alimentari in Toscana
Food Consulting opera su tutto il territorio nazionale con servizi di consulenza per la sicurezza alimentare: audit alimentari di prima, seconda e terza parte, consulenza HACCP, redazione dei manuali, gestione della conformità e supporto tecnico legale.
Per un’impresa alimentare toscana il valore sta a monte del corso. Prima di decidere dove e come formare il personale servono tre risposte: quale livello di rischio ha ciascuna mansione, quale modulo ne consegue fra A, B e C, e quali attestati già in azienda sono ancora validi alla luce della DGR 540/2024. Sono esattamente le valutazioni che la delibera mette in capo all’Operatore dell’impresa alimentare, e sono il punto in cui un consulente per la sicurezza alimentare fa la differenza.
Il lavoro di consulenza si traduce in cose concrete: la mappatura delle mansioni per livello di rischio, un piano formativo aziendale coerente con quanto richiesto dalle linee di indirizzo regionali, lo scadenzario degli aggiornamenti quinquennali e la documentazione da tenere in azienda, che è ciò che le Aziende USL verificano durante i controlli ufficiali.
Prima di formare i tuoi addetti, verifica quale modulo serve
In Toscana l’errore più costoso non è scegliere il corso sbagliato: è mandare la persona giusta al modulo sbagliato. Un addetto di livello 2 formato con il solo Modulo A non è in regola, e un responsabile del piano di autocontrollo che non ha integrato l’Unità Formativa 2 del Modulo C ha una posizione formativa incompleta.
Ricorda inoltre che la valutazione dell’appropriatezza della formazione, anche quando l’attestato arriva da un corso svolto in un’altra Regione, resta una responsabilità dell’Operatore dell’impresa alimentare.
Scrivi a Food Consulting indicando il tipo di attività, quante persone devi formare e con quali mansioni e la data degli attestati HACCP già in possesso: riceverai la mappatura di quale modulo serve a ciascun addetto secondo la DGR 540/2024 e l’elenco degli attestati vicini alla scadenza quinquennale. Trovi il modulo di contatto nella pagina consulenza sicurezza alimentare per aziende o nella sezione contatti.
