L’attestato sicurezza sul lavoro è il documento che certifica il completamento di un corso di formazione obbligatoria previsto dal D.lgs. 81/08, il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
È anche la prova che il datore di lavoro deve poter esibire quando un organo di vigilanza chiede conto della formazione del personale.
Non tutti gli attestati in circolazione hanno però lo stesso valore. Chi li rilascia, cosa devono contenere e quando scadono non dipendono dalle condizioni commerciali del corso, ma da regole scritte.
Quelle regole sono oggi raccolte nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, che ha sostituito integralmente gli Accordi del 2011, del 2012 e del 2016.
L’Accordo è entrato in vigore il 19 maggio 2025, secondo i chiarimenti ministeriali. Il periodo transitorio generale si è concluso il 19 maggio 2026. Per la nuova formazione obbligatoria dei datori di lavoro, di 16 ore, il termine è fissato al 19 maggio 2027. Gli attestati precedenti mantengono i crediti formativi riconosciuti dalla nuova disciplina.
Questo articolo spiega chi può rilasciare un attestato valido, cosa deve esserci scritto sopra, su quale territorio vale e quali sono le scadenze dei corsi sicurezza per ciascun ruolo aziendale.
Cosa deve contenere un attestato sicurezza sul lavoro
L’Accordo del 17 aprile 2025 fissa un contenuto minimo obbligatorio: un documento privo anche di uno solo di questi elementi non è conforme.
- la denominazione del soggetto formatore che eroga il corso;
- i dati anagrafici del partecipante, con nome, cognome e codice fiscale;
- la tipologia del corso, con il riferimento normativo applicabile e la durata;
- la modalità di erogazione con cui il corso è stato svolto;
- la firma del legale rappresentante del soggetto formatore o di un suo delegato, preferibilmente in forma digitale;
- la data e il luogo del rilascio.
Due condizioni devono inoltre essere soddisfatte prima del rilascio: la frequenza di almeno il 90% delle ore del percorso e il superamento della verifica finale di apprendimento.
Un attestato consegnato senza verifica finale, oppure a fronte di una frequenza parziale, non rispetta l’Accordo vigente. È il primo controllo da fare sull’archivio formativo di un’azienda, perché è anche il più rapido.
Chi rilascia un attestato sicurezza sul lavoro valido
L’articolo 37, comma 2, del D.lgs. 81/08 stabilisce che durata, contenuti minimi e modalità della formazione obbligatoria sono definiti in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.
Non esiste quindi un singolo ente certificatore nazionale a cui rivolgersi, e nemmeno un bollino che da solo renda valido un attestato.
Esiste invece un elenco chiuso di categorie di soggetti formatori abilitati a erogare i corsi e, di conseguenza, a rilasciare gli attestati. L’Accordo del 2025 ne riconosce tre.
- Soggetti formatori istituzionali: pubbliche amministrazioni, ministeri, Regioni e Province autonome, università, INAIL, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Corpo nazionale dei vigili del fuoco e ordini professionali.
- Soggetti accreditati dalla Regione per la formazione, che documentino almeno tre anni di esperienza in formazione alla salute e sicurezza sul lavoro.
- Altri soggetti individuati dall’Accordo, tra cui i fondi interprofessionali di settore, gli organismi paritetici e le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
Due percorsi restano fuori da questo schema, perché hanno una disciplina propria e più restrittiva.
La formazione antincendio segue il DM 2 settembre 2021, che fissa durate e contenuti per i tre livelli di rischio e prevede una parte pratica non sostituibile con la teoria.
La formazione al primo soccorso segue il DM 388/2003, il cui articolo 3 stabilisce che la formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.
Il quadro completo degli obblighi, delle figure coinvolte e delle sanzioni è raccolto nella guida alla formazione obbligatoria D.lgs. 81/08.
Letto questo elenco, la domanda che segue è sempre la stessa: gli attestati già in archivio rispettano queste regole?
Rispondere richiede di incrociare, per ogni documento, il soggetto che lo ha rilasciato, il ruolo del lavoratore, la durata del corso e la data.
Tra i servizi dell’Area Sicurezza sul Lavoro di Food Consulting è elencata la verifica della documentazione aziendale in materia di sicurezza, insieme alla gestione dei rapporti con ASL e Vigili del Fuoco.
È il passaggio che conviene fare prima di acquistare nuovi corsi, perché definisce quali percorsi servono davvero e quali risultano già coperti.
Quanto vale un attestato e su quale territorio
L’Accordo del 17 aprile 2025 stabilisce che gli attestati rilasciati secondo le sue regole hanno validità su tutto il territorio nazionale.
Un attestato conseguito in Lombardia resta quindi valido se l’azienda apre una sede in Campania, e non va rifatto al cambio di regione. La validità territoriale non va però confusa con la copertura della mansione.
L’articolo 37, comma 4, del D.lgs. 81/08 impone che la formazione avvenga alla costituzione del rapporto di lavoro, in caso di trasferimento o cambiamento di mansioni e all’introduzione di nuove attrezzature. Lo stesso obbligo scatta con l’ingresso di nuove tecnologie o di nuove sostanze e miscele pericolose.
Un attestato ancora in corso di validità, in altre parole, non copre un rischio che non esisteva quando il corso è stato svolto.
Il discorso cambia per l’attestato HACCP dell’alimentarista, che non rientra nel perimetro dell’Accordo e resta di competenza regionale.
Le schede dei corsi HACCP online dichiarano infatti che il corso è erogabile solo in dieci regioni: Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.
Per un’azienda alimentare con più stabilimenti la differenza è operativa: gli attestati di sicurezza sul lavoro seguono il lavoratore ovunque, quelli HACCP vanno verificati regione per regione.
Scadenze dei corsi sicurezza ruolo per ruolo
Non esiste una scadenza unica per tutti gli attestati. La periodicità dipende dal ruolo ricoperto e, per alcune figure, dal livello di rischio dell’attività.
| Ruolo | Formazione iniziale | Aggiornamento | Periodicità | Riferimento |
|---|---|---|---|---|
| Lavoratore | 4 ore di formazione generale più la specifica, da 4 a 12 ore secondo il rischio | 6 ore | Ogni 5 anni | Accordo 17 aprile 2025 |
| Preposto | 12 ore | 6 ore | Ogni 2 anni | Accordo 17 aprile 2025 |
| Dirigente | 12 ore | 6 ore | Ogni 5 anni | Accordo 17 aprile 2025 |
| Datore di lavoro | 16 ore | 6 ore | Ogni 5 anni | Accordo 17 aprile 2025 |
| Datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP | 8 ore di modulo comune | 8 ore | Ogni 5 anni | Accordo 17 aprile 2025 |
| RLS | 32 ore | 4 ore fino a 50 dipendenti, 8 ore oltre i 50 | Ogni anno | Art. 37 D.lgs. 81/08 |
| Addetto antincendio | 4, 8 o 16 ore secondo il livello 1, 2 o 3 | 2, 5 o 8 ore secondo il livello | Almeno ogni 5 anni | DM 2 settembre 2021 |
| Addetto al primo soccorso | 16 ore per il gruppo A, 12 ore per i gruppi B e C | 6 ore per il gruppo A, 4 ore per i gruppi B e C | Ogni 3 anni | DM 388/2003 |
| Carrelli elevatori semoventi | 12 ore | 4 ore | Ogni 5 anni | Accordo 17 aprile 2025 |
La scadenza decorre dalla data riportata sull’attestato finale, non dalla data di iscrizione al corso né da quella del primo collegamento alla piattaforma. È la ragione per cui uno scadenziario affidabile si costruisce partendo dalle date degli attestati, non dall’elenco dei corsi acquistati.
Le due figure più spesso scoperte sono l’addetto antincendio e l’addetto al primo soccorso, trattate nel dettaglio nella guida al corso antincendio e nell’approfondimento sul primo soccorso aziendale.
Perché lo scadenziario conta più della singola scadenza
La tabella elenca nove periodicità diverse, e una sola persona ne può avere addosso più di una.
Un lavoratore designato anche come addetto antincendio e addetto al primo soccorso ha tre date da presidiare, non una: cinque anni per la formazione da lavoratore, almeno cinque per l’antincendio, tre per il primo soccorso.
Moltiplicato per l’organico, il problema smette di essere la scelta del corso e diventa la tenuta ordinata delle date.
Per questo la costruzione dello scadenziario è parte del servizio di gestione della formazione, non un documento da ricostruire ogni volta a ridosso di una verifica.
La sezione corsi per la sicurezza sul lavoro raccoglie percorsi per tutte le figure della tabella: lavoratori, addetti antincendio, RLS, datore di lavoro con incarico diretto di RSPP, addetti al primo soccorso, carrelli elevatori, dirigenti e preposti.
Per le figure che generano più scadenze sono disponibili il Corso Online di Aggiornamento Formazione dei Lavoratori da 6 ore e il Corso di Primo Soccorso Aziende gruppo B/C da 12 ore. Per il rappresentante dei lavoratori è disponibile il Corso RLS, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza da 32 ore.
Cosa è cambiato con il nuovo Accordo Stato-Regioni
Molti contenuti ancora online descrivono regole superate, perché fanno riferimento all’Accordo del 21 dicembre 2011, ormai abrogato. Le tre differenze che incidono di più sugli attestati già in archivio sono le seguenti.
Preposto: durata aumentata e aggiornamento biennale
La formazione iniziale del preposto passa da 8 a 12 ore e l’aggiornamento diventa biennale, con durata minima di 6 ore.
Per questa figura l’e-learning è escluso: la formazione va svolta in presenza o in videoconferenza sincrona.
I preposti la cui formazione o il cui ultimo aggiornamento risaliva a più di due anni prima del 19 maggio 2025 dovevano completare l’aggiornamento entro il 19 maggio 2026. Per questo obbligo è disponibile il Corso di Aggiornamento Preposti.
Dirigente: durata ridotta a 12 ore
Il percorso del dirigente scende da 16 a 12 ore, con aggiornamento quinquennale di 6 ore. Gli attestati da 16 ore già conseguiti restano validi fino alla loro scadenza naturale.
Lavoratori: formazione contestuale all’assunzione
La formazione del lavoratore va erogata contestualmente all’assunzione e non più entro i sessanta giorni successivi.
Per il datore di lavoro il percorso è di 16 ore, con aggiornamento quinquennale di 6 ore. Sono disponibili il Corso d Formazione Datore di lavoro da 16 ore e il Corso di Aggiornamento Datore di lavoro da 6 ore.
Il 19 maggio 2026 è una data recente, e molta documentazione informativa in circolazione descrive ancora il regime precedente.
È la ragione per cui un attestato valutato con i criteri dell’Accordo del 2011 può sembrare in regola senza esserlo: il caso tipico è quello del preposto formato per 8 ore e aggiornato ogni cinque anni.
Cinque verifiche prima di archiviare un attestato
Questi cinque controlli si applicano a qualunque attestato, da chiunque sia stato rilasciato, e richiedono pochi minuti per ogni documento.
- Il soggetto formatore rientra in una delle tre categorie dell’Accordo? Se non è istituzionale, deve essere accreditato dalla Regione per la formazione e avere almeno tre anni di esperienza documentata in salute e sicurezza sul lavoro.
- Ci sono tutti e sei gli elementi minimi? Mancano spesso il codice fiscale del partecipante e il riferimento normativo del corso.
- La modalità di erogazione è ammessa per quel corso? L’e-learning non è ammesso per il preposto e non copre in nessun caso le parti pratiche.
- La durata corrisponde a quella prevista per il ruolo? Un attestato da preposto di 8 ore rilasciato dopo il 19 maggio 2026 non è allineato all’Accordo vigente.
- La data di rilascio è leggibile? Senza quella data non è possibile calcolare la scadenza, e la posizione va trattata come scoperta.
Il terzo controllo è quello che genera più sorprese, perché un corso interamente online non copre l’obbligo quando la norma prevede una parte pratica.
Nelle sei schede dei corsi antincendio di Food Consulting la teoria si svolge in aula o in videoconferenza sincrona, mentre la parte pratica si svolge obbligatoriamente in presenza. La regola vale per il Corso di Formazione Addetti Antincendio Livello 1 come per i livelli 2 e 3 e per i tre aggiornamenti corrispondenti.
La gestione degli attestati in outsourcing
Food Consulting segue la sicurezza sul lavoro nell’industria alimentare da oltre 20 anni, con la stessa formula in outsourcing applicata alla sicurezza alimentare.
Il servizio comprende la verifica degli attestati esistenti, l’individuazione delle posizioni scoperte, la scelta dei corsi corretti e la costruzione dello scadenziario aziendale.
Nella stessa Area Sicurezza sul Lavoro rientrano la gestione dei rapporti con ASL e Vigili del Fuoco e la gestione delle emergenze, cioè i due momenti in cui gli attestati vengono effettivamente chiesti.
La specializzazione food non è un dettaglio di presentazione, perché cambia il contenuto della formazione specifica. I rischi di un reparto di lavorazione carni, di una linea di confezionamento o di una cella frigorifera non sono quelli di un ufficio, e un formatore generalista li tratta come casi standard.
L’elenco completo dei percorsi è nella sezione corsi per la sicurezza sul lavoro, che comprende sia la formazione iniziale sia gli aggiornamenti per tutte le figure elencate in tabella.
Domande frequenti sull’attestato sicurezza sul lavoro
Quanto dura un attestato sicurezza sul lavoro?
Dipende dal ruolo. Sono cinque anni per lavoratori, dirigenti, datori di lavoro e carrelli elevatori, due anni per i preposti, tre anni per gli addetti al primo soccorso e un anno per il RLS.
Chi può rilasciare un attestato sicurezza sul lavoro valido?
Solo i soggetti formatori individuati dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: i soggetti istituzionali, i soggetti accreditati dalla Regione con almeno tre anni di esperienza in salute e sicurezza, e gli altri soggetti elencati dall’Accordo. Antincendio e primo soccorso seguono rispettivamente il DM 2 settembre 2021 e il DM 388/2003.
Da quando si calcola la scadenza dei corsi sicurezza?
Dalla data riportata sull’attestato finale. Non fanno fede la data di iscrizione, quella di pagamento né quella del primo accesso alla piattaforma.
Un corso interamente online rilascia un attestato valido?
Solo per i percorsi in cui l’e-learning è ammesso. Non lo è per la formazione dei preposti e non copre le parti pratiche, come l’addestramento antincendio previsto dal DM 2 settembre 2021, che si svolge in presenza.
L’attestato vale in tutte le regioni italiane?
Sì, l’Accordo del 17 aprile 2025 riconosce agli attestati validità su tutto il territorio nazionale. Il discorso è diverso per l’attestato HACCP dell’alimentarista, che resta disciplinato a livello regionale.
Un attestato scaduto si recupera con il solo aggiornamento?
In molti casi sì, ma non sempre e non in automatico. Serve una verifica preliminare del ruolo, della data riportata sull’attestato e della distanza dalla scadenza, perché un ritardo prolungato può comportare la ripetizione del percorso iniziale.
Verifica gli attestati della tua azienda prima del controllo
Il modo più rapido per capire se la tua azienda è in regola è partire dagli attestati che hai già in archivio, non dall’elenco dei corsi da acquistare.
Se vuoi una verifica strutturata, puoi scrivere a Food Consulting indicando i ruoli presenti in azienda, il numero di dipendenti e la data dell’ultimo attestato di ciascuna figura.
Riceverai l’elenco delle posizioni scoperte, i corsi necessari per coprirle e lo scadenziario dei prossimi dodici mesi, così sai cosa ti serve prima del controllo e non dopo.
Il modulo è nella sezione corsi per la sicurezza sul lavoro e sarai ricontattato dai nostri incaricati entro 48 ore.